Una sana alimentazione, associata a uno stile di vita attivo, è uno strumento fondamentale per la gestione quotidiana della malattia. Questi e altri temi sono gli argomenti delle pillole di salute di Marco Bianchi, food mentor e divulgatore scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi, e delle sue ricette, utili spunti per stare a tavola in salute.

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Le buone abitudini della prevenzione

Oggigiorno la prevenzione non può prescindere da uno stile di vita attento, dove l’alimentazione riveste un ruolo cruciale. Il WCRF (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro) ha stilato un elenco di buone abitudini da seguire per ridurre il rischio di patologia oncologica. Tra i consigli più importanti c’è quello di mantenersi attivi fisicamente tutti i giorni, ovvero imparare a muoversi. Non viene richiesto di correre una maratona alla settimana, basta una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno. Alcuni ben noti consigli come utilizzare meno la propria auto, preferire i mezzi pubblici e le scale rispetto all’ascensore sono in realtà suggerimenti da tenere sempre in mente perché ci obbligano a “muoverci”.

Per quanto invece riguarda le abitudini alimentari, è fondamentale limitare a rare occasioni (io preferirei dire evitare!) i cibi HED, ovvero ad alta densità calorica ed ovviamente il consumo di bevande zuccherate gassate e non (tè freddo, soda…). Appartengono a questo mondo energetico anche i cibi industrialmente raffinati, precotti e confezionati: spesso sono un concentrato di grassi, zucchero e sale. Troppe calorie e nessun senso di sazietà.

Un’altra regola da tenere a mente è quella di pensare al piatto di ogni nostro pasto come un tributo al mondo vegetale. Le parole d’ordine? Cereali non raffinati, legumi in ogni pasto e tante verdure colorate non amidacee, frutta fresca e secca. Attenzione: sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni cioè 600 g ogni giorno e fra le verdure non devono essere considerate le patate.

E ancor, limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate e processate. Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla settimana. Si noti la differenza fra il termine di “limitare” (per le carni rosse) e di
“evitare” (per le carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio.

E infine, limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti.