Una sana alimentazione, associata a uno stile di vita attivo, è uno strumento fondamentale per la gestione quotidiana della malattia. Questi e altri temi sono gli argomenti delle pillole di salute di Marco Bianchi, food mentor e divulgatore scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi, e delle sue ricette, utili spunti per stare a tavola in salute.

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L'alimentazione dopo il trattamento oncologico

Per il paziente trattato è molto importante impostare una dieta che possa contribuire a prevenire, limitare o combattere gli effetti collaterali del trattamento stesso, rappresentati principalmente da mucositi, nausea e spesso vomito.

I buoni comportamenti alimentari rappresentano un grande aiuto, quindi:

  • Sì al pesce azzurro al cartoccio (evitiamo di cuocerlo nell’alluminio che rilascia spesso un sapore metallico a cui il paziente è sensibile, utilizziamo invece della carta forno) con qualche datterino (da preferire rispetto ad altri pomodori grazie al suo caratteristico sapore dolce, per evitare l’insorgenza di acidità di stomaco e nausea), olive e un pezzetto di zenzero (sempre utile per favorire la digestione e contrastare il senso di nausea). Questa tipologia di pesce ha un elevato contenuto di grassi (omega-3) ad azione antinfiammatoria.
  • Sono benvenute anche alici, sarde e acciughe, ideali per condire una pasta senza glutine, magari di riso e quinoa, semplicemente con olio evo, scorza di limone e pinoli tostati.
  • Le proteine vegetali sono sempre la scelta migliore.

Evitiamo proteine animali provenienti da carni rosse e conservate (maiale, manzo, agnello e cavallo) che possono produrre sostanze tossiche per la mucosa dell’intestino, inoltre possono favorire processi infiammatori a causa dell’elevata presenza di alcuni acidi. Limitiamo il consumo di carni bianche, optando sempre per la qualità! Poca ma buona, anzi buonissima.

Attenzione a non abbondare con le fibre perché le infiammazioni intestinali sono sempre in agguato, inoltre si verificano spesso anche sensibilità al glutine. Piuttosto che grano, orzo, segale, avena e farro, meglio optare per riso, quinoa, grano saraceno e miglio.

Attenzione anche ai prodotti da forno troppo induriti dalla cottura, possono risultare fastidiosi per il palato e per l’intestino. In caso di diarrea ricordarsi di idratarsi, l’acqua è la miglior alleata, magari aromatizzata con zenzero e menta. Anche una semplice zuppa di miso ha una vera azione lenitiva e remineralizzante.