Una sana alimentazione, associata a uno stile di vita attivo, è uno strumento fondamentale per la gestione quotidiana della malattia. Questi e altri temi sono gli argomenti delle pillole di salute di Marco Bianchi, food mentor e divulgatore scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi, e delle sue ricette, utili spunti per stare a tavola in salute.

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L’alimentazione durante il trattamento oncologico

Durante il trattamento chemioterapico e radioterapico, è consigliato che il paziente segua un particolare regime alimentare, nonché prestare attenzione ad una serie di comportamenti.

Il compito della dieta in questa fase è quello di aiutare l’organismo, in particolare l’intestino, a prepararsi a ricevere la chemioterapia. Gli alimenti vanno dunque scelti in funzione della loro azione lenitiva e protettiva contro possibili disturbi intestinali, squilibri metabolici e ormonali, ovviamente adattandoli al proprio gusto per non stravolgere le abitudini alimentari.

Colazione. Se piace il latte, scegliere quello di vacca, magro e delattosato, oppure optare per una bevanda di soia, di mandorla o di avena, evitando quella di riso, perché impatta troppo sulla glicemia. Regola generale, pochi zuccheri aggiunti! Sempre! Buona cosa è abbinare sempre il latte o la bevanda scelta ad un cereale: quinoa soffiata, farro soffiato o avena in fiocchi. La frutta fresca è benvenuta, anche sottoforma di purea. Un succo di mela con all’interno un po’ di agar agar sciolto rappresenta un ottimo sistema per proteggere la mucosa intestinale.

Pranzo: dagli esperti arrivano suggerimenti diversi, quelli che preferisco coniugano la salute del nostro intestino con il gusto e la praticità. Spazio quindi a ricette che si possono realizzare con facilità, acquistando anche ingredienti già cotti in partenza come i cereali parboiled, per dimezzare i tempi di cottura (e comunque sono molto amici del nostro indice glicemico perché contribuiscono a mantenerlo basso). Stessa regola vale per il mondo dei legumi: ceci, fagioli o lenticchie potranno essere acquistati già cotti, sia surgelati che in barattolo (di vetro, così eviteremo contaminazione di sapori visto che il palato, durante il trattamento, è molto sensibile).

Può essere indicata una zuppa di verdure e miso (un condimento “pastoso” derivante dalla soia gialla) con l’aggiunta di cereali ben cotti (ideale il miglio), oppure un’insalata da variare ogni giorno, a cui abbinare una pasta o un riso basmati o integrale, utili a fornire gli zuccheri che verranno bruciati nell’arco della giornata, conditi con delle verdure semplicemente spadellate con olio extravergine di oliva e aromi a piacere, a discapito del sale.

Cena: il pasto che conclude la giornata dovrà esser leggero ma completo. Non serve un carico di calorie, bensì un carico di funzionalità! Un piatto unico costituito da cereali (grano integrale, farro, orzo) e legumi integrali (fagioli, piselli, lenticchie, ceci, fave, tofu, azuki), oppure pesce, semplicemente cotto al vapore o spadellato velocemente anche come ragù in accompagnamento ai cereali. Uova o carne, preferibilmente bianca, vanno mangiati molto più di rado. Fra i formaggi optare per la ricotta o un formaggio caprino. Una ciotola di zuppa di verdura o di miso è sempre la benvenuta. Nei soggetti con un intestino infiammato e con problemi di fermentazione è consigliabile consumare la frutta lontano dai pasti.