VIVERE CON IL MICROCITOMA

Prendersi cura di sé per superare le problematiche della malattia, ogni giorno

L’impatto emotivo che una diagnosi di microcitoma porta con sé può essere molto forte, ma per affrontare con convinzione questo percorso di cura è importante conoscere e comprendere gli eventi che seguiranno la diagnosi e capire come gestirli.1

Dopo aver iniziato la terapia, è fondamentale comprendere il proprio stato sia fisico che mentale.
Durante e dopo le cure, infatti, potrebbero insorgere dolori, sonnolenza e/o stanchezza, difficoltà a camminare e affaticamento frequente, una sensazione di fiato corto, tosse, nausea, ma anche problemi legati alla sfera emotiva.
Si potrebbe avere paura dell’ignoto, dell’esito delle terapie, si è sovraccarichi di interrogativi sulla malattia e sul futuro, ci si sente ansiosi, impotenti, a volte arrabbiati per ciò che ci si trova ad affrontare.1 Anche i rapporti coi familiari potrebbero subire un impatto negativo, ma anche chi sta accanto al malato prova lo stesso senso
di paura e timore per il futuro. Ed è perfettamente normale provare queste emozioni.1
Durante tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi alla terapia e nel periodo successivo, è fondamentale focalizzarsi su se stessi, sulle proprie emozioni e sul proprio stato di salute.1 È stato dimostrato, infatti, che il benessere emotivo è importantissimo per affrontare meglio le terapie e convivere al meglio con i dolori e i disagi che questa malattia porta con sé.2

Per affrontare al meglio la vita con il microcitoma e tutto ciò che essa comporta è bene dare precedenza al benessere emotivo.
Non sempre è possibile gestire queste emozioni da soli, non sempre è sufficiente parlarne con i propri cari o con gli amici: a volte è necessario il supporto di esperti. I reparti oncologici, ad esempio, dovrebbero mettere a disposizione uno psicologo, e non bisogna aver paura di chiedere aiuto né vergognarsi. Una figura come lo psicologo dovrebbe aiutare ad accettare la situazione, a migliorare la convivenza con essa, ad adattarsi alla nuova realtà e ad insegnare a gestire tutti gli stati d’animo negativi che si possono provare (ansia, paura, tristezza, rabbia…).1
La serenità aiuta ad affrontare meglio la terapia, con più consapevolezza e con un’attitudine più positiva, e quindi si potranno gestire meglio le complicanze della malattia e delle cure.2

Riferimenti:

  1. Sito web AIOT – AIOTOWN, 3. Percorso diagnostico – A. Figure mediche e supporto psicologico
  2. Morrison E. J. et al. Clin Lung Cancer. 2017 Sep;18(5):497-503

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