MICROCITOMA, QUALI TERAPIE?

La scelta della terapia adatta per il microcitoma inizia nel momento della stadiazione. Il tumore, infatti, può manifestarsi in stadi differenti e lo stadio definisce quanto grande è la massa tumorale, dove si trova e se ci sono metastasi, ovvero se il tumore ha aggredito altre zone dell’organismo. La stadiazione può essere valutata in due modi: con il sistema TNM oppure classificandolo in stadio limitato o esteso.
La prima metodica permette una definizione particolarmente accurata delle dimensioni del tumore (T), di eventuali infiltrazioni linfonodali (N) e della presenza o meno di metastasi (M). La seconda metodologia è più orientata all’attuazione di un protocollo terapeutico in tempi brevi.1 In base allo stadio della malattia l’oncologo, insieme al team multidisciplinare, valuta la terapia più idonea.2

Molto di rado il microcitoma, e solamente se in stadio limitato, può essere operato.3

In genere, il trattamento di scelta è la terapia sistemica, cioè una terapia medica che permette un controllo generalizzato (sistemico) della malattia.3

La terapia sistemica classica è la chemioterapia, somministrata da sola o in associazione alla radioterapia.4
Con la chemioterapia si somministrano farmaci specifici, detti citotossici, che vanno a bloccare la crescita e distruggere le cellule tumorali presenti, cercando così non solo di rallentare la crescita del tumore, ma anche di ridurne le dimensioni.5
Esistono due tipi di chemioterapia: quella in cui si somministra un solo farmaco, chiamata monochemioterapia, e quella in cui si somministrano due o più farmaci, detta polichemioterapia.3
Nel microcitoma si usa la polichemioterapia perché più efficace nel contrastarlo.3

Un altro tipo di terapia sistemica promettente per il trattamento di questa malattia, e introdotta di recente, è l’immunoterapia, somministrata in associazione, e successivamente, alla chemioterapia.6
I farmaci immunoterapici hanno come meccanismo d’azione lo stimolo del sistema immunitario per far fronte al tumore. Le cellule tumorali sono in grado di passare inosservate al sistema immunitario ma, grazie ai farmaci immunoterapici, si riesce a “sollecitare” l’organismo e a fargli riconoscere le cellule maligne.7
Il principio dell’immunoterapia è molto differente da quello della chemioterapia: il farmaco immunoterapico agisce sul sistema immunitario e lo stimola a colpire e distruggere solo le cellule tumorali; nel secondo caso invece, il farmaco chemioterapico agisce su tutte le cellule che replicano velocemente, come le cellule tumorali, ma anche altre cellule utili all’organismo, quali i globuli rossi, le piastrine e i follicoli piliferi.7
Il risultato di questo diverso meccanismo d’azione si osserva soprattutto in termini
di tossicità: la chemioterapia provoca effetti collaterali marcati, tra cui la perdita dei capelli, mentre l’immunoterapia ha effetti collaterali diversi, ma solitamente più gestibili, quali stanchezza, pruriti, irritazioni cutanee ma anche coliti e diarrea, febbre, dolori a ossa e articolazioni.7

La radioterapia, invece, consiste in radiazioni ionizzanti che hanno lo scopo di distruggere le cellule tumorali senza danneggiare i tessuti sani circostanti.
Il bersaglio delle radiazioni è il DNA delle cellule tumorali che, una volta danneggiato, provoca la morte della cellula, portando alla diminuzione delle dimensioni del tumore.8
Nel caso del microcitoma, la radioterapia si effettua sul torace, la zona del corpo in cui origina il tumore, ma in alcuni casi può essere svolto un trattamento di radioterapia anche al di fuori del torace, per trattare specifiche metastasi a distanza (ad esempio, al cervello), alleviarne i sintomi (radioterapia a scopo palliativo) o infine prevenire la comparsa di metastasi cerebrali.3

Nella malattia limitata

Con “malattia limitata” si indica una situazione in cui il microcitoma è presente solo in una metà del torace, senza metastasi in altri organi. In casi molto rari la malattia può essere operata, ma nella grandissima parte dei casi la terapia di scelta più efficace è una combinazione di chemioterapia e radioterapia, con una polichemioterapia che vede l’impiego di farmaci quali platino ed etoposide, contemporaneamente.3
Questo trattamento può provocare diversi effetti collaterali quali: anemia, maggiore suscettibilità alle infezioni, caduta di capelli, nausea e vomito, a causa della combinazione di farmaci/radiazioni, ma il suo impiego è giustificato dall’elevata efficacia terapeutica e dalla diminuzione della possibilità che la malattia si ripresenti.3
L’oncologo potrebbe anche valutare la possibilità di effettuare una radioterapia profilattica sull’encefalo (PCI) con l’obiettivo di prevenire la formazione di eventuali metastasi a livello cerebrale.3
Nel quadro clinico della malattia limitata non ci sono attualmente dati che supportino l’impiego dell’immunoterapia.9

Nella malattia estesa

Con “malattia estesa” si intende una situazione in cui, alla malattia presente a livello del torace, si aggiungono una o più metastasi a distanza.3

La radioterapia è solitamente sconsigliata in questi casi, in quanto l’area da trattare (il torace e le aree in cui si sono localizzate le metastasi) sarebbe troppo estesa e la terapia perderebbe di efficacia.3 Questa situazione prevede, invece, l’intervento della sola chemioterapia a base di platino ed etoposide, a cui è ora possibile associare l’immunoterapia.3 Quest’ultima è considerata ad oggi la terapia di scelta in prima linea nel trattamento di microcitoma in stadio esteso ed è somministrata sia durante la chemioterapia che per un periodo successivo alla conclusione dei cicli di chemio.9

Anche in questo caso può essere consigliata la PCI se si è avuta una buona risposta alla chemioterapia.3

Riferimenti:

  1. Sito web AIOT – AIOTOWN, 2. Storia della malattia – C. Stadiazione
  2. Sito web AIOT – AIOTOWN, 3. Percorso diagnostico – A. Figure mediche e supporto psicologico
  3. Sito web AIOT – AIOTOWN, 5. Percorso terapeutico – F. Terapia del microcitoma o carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC)
  4. Microcitoma polmonare, dalla diagnosi alla cura. Una guida per i pazienti. WALCE. A cura di S. Novello et al.
  5. Sito web AIOT – AIOTOWN, 5. Percorso terapeutico – C. Chemioterapia ed effetti collaterali
  6. Tay RY, et al. Lung Cancer. 2019; 137:31-37
  7. Sito web AIOT – AIOTOWN, 5. Percorso terapeutico – G. Immunoterapia
  8. Sito web AIOT – AIOTOWN, 5. Percorso terapeutico – B. Radioterapia ed effetti collaterali
  9. Linee guida NCCN – Small cell lung cancer V.1 2021

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